BILANCIA
23 settembre - 23 ottobre
PROFILO DEL SEGNO
Sempre combattuti fra due opposti bisogni: quello di far emergere il
proprio ego dominando, e quello di non poter far a meno di relazione e
quindi di accettazione dell’altro. Il bisogno primario dei nati sotto
questo segno è l’equilibrio e cercheranno sempre di conciliare
situazioni e persone all’apparenza inconciliabili. Pronti a vedere i due
lati di una medaglia, sempre alla ricerca di armonia in qualsiasi
aspetto essa possa manifestarsi: dagli abiti che portano, dalla musica
che ascoltano, a un’opera d’arte che ammirano, alla piacevolezza di un
armonioso rapporto interpersonale.
Sono dei mediatori nati, dei grandi diplomatici, rispettosi dei diritti altrui, così come vogliono vedere rispettati i propri.
Sempre in grandi difficoltà per operare una scelta, quando opposte
opportunità li spingerebbero da una parte piuttosto che dall’altra. La
realtà della vita non concede frequenti equilibri, da qui la loro
costante indecisione e apparente debolezza. La Bilancia fatica a capire
che nella realtà della vita quotidiana il suo bisogno di vedere tutto in
equilibrio perfetto è un’utopia per cui manifesta questo suo disagio in
forma di freddezza, distacco e scontento.
Pratici, disinvolti fino alla “faccia tosta”, senza pregiudizi e dalla
morale piuttosto elastica. Controllano continuamente i propri
sentimenti, dando l’impressione di essere molto impersonali e freddi.
Vogliono vincere sempre e - anche se mascherati dalla loro pacatezza e
apparente condiscendenza - non ammettono un loro torto palese né
chiedono scusa. Cercano e facilmente riescono a far fare agli altri
quanto dovrebbero fare loro, tendenzialmente pigri come sono.
Eleganti, raffinati, amano circondarsi di comodità e lusso, non esitando
a spendere molto per il proprio piacere, da anteporre a quello altrui.
Vorrebbero vivere sempre circondati da belle persone, curatissime in
ogni particolare e mal sopportano un partner sciatto e di scarso gusto
personale estetico. La ricerca continua della “forma” arriva a bloccare
emozioni e sentimenti, che risulteranno poco affettuosi e spontanei.
Non di rado grandi narcisisti, il loro principale interesse è
“comunicazione”, nel senso di avere sempre gente intorno con cui parlare
o, meglio a cui parlare; per essere ascoltati più che per ascoltare;
per ricevere più che per dare.
Poco portati al matrimonio, concepiscono l’unione di due persone come
libera scelta di serena e gioiosa convivenza per un reciproco
arricchimento. Possono essere buoni partners e buoni genitori, sono
disponibili al confronto. Non sopportano i litigi: pur di avere calma
intorno, sono disposti a “cedere e tacere”, fingendo di non sentire e di
non vedere, chiudendosi nella loro torre d’avorio, all’insegna del loro
motto “Io devo stare bene”. Al punto di diventare "grandi assenti" nei
rapporti affettivi e di partecipazione in questioni anche importanti per
una corretta evoluzione di tutto il nucleo familiare.
Con il tempo, i nati sotto questo segno si rassegnano - se vivono in
coppia - a una dipendenza dagli umori del partner, spersonalizzandosi.
Difficilmente, però, troncheranno il rapporto, per non crearsi troppe
difficoltà.
Sono imbattibili nell'organizzazione e nell'efficiente gestione pratica
del menage familiare. Possono essere buoni amici ma valuteranno sempre
il pro e il contro al momento di “dare” qualcosa: non si faranno mai
trascinare dall’emotività.
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